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	<description>Il mondo delle donne: tutto quello che devi sapere</description>
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		<title>La prova costume è alle porte: la scelta del modello giusto</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 09:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[attività fisica]]></category>
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		<description><![CDATA[Puntualmente ogni anno, con l’aria di primavera e l’avvicinarsi della stagione estiva, molte donne di tutte le età si trovano a fare i conti con qualche chiletto in più da smaltire. Per dare il meglio di sé in occasione della prova costume è senza dubbio indispensabile dedicarsi a un po’ di attività fisica, ma per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Puntualmente ogni anno, con l’aria di primavera e l’avvicinarsi della stagione estiva, molte donne di tutte le età si trovano a fare i conti con qualche chiletto in più da smaltire. Per dare il meglio di sé in occasione della prova costume è senza dubbio indispensabile dedicarsi a un po’ di attività fisica, ma per non sfigurare bisogna scegliere anche il bikini più adatto.</strong></p>
<p><BR><br />
<h2>Scegliere il bikini online su Zalando</h2>
<p>La scelta di un costume da bagno è una questione soggettiva, legata alle proprie preferenze estetiche, ma che non può essere effettuata a tavolino. Infatti, a seconda delle proporzioni della propria figura, alcuni modelli si adattano meglio di altri. Se si ha la fortuna di essere magre e slanciate, lo slip a triangolo è ad esempio una scelta molto trendy, ma questo modello andrebbe assolutamente evitato per chi ha qualche chiletto in più su fianchi e pancia. In questo caso è molto meglio optare per culotte o slip a vita bassa. Se le spalle sono strette, l’ideale è scegliere un bikini che si possa legare dietro alla nuca, magari con i due pezzi di colori diversi. Nastrini, fiocchi o volant possono essere indossati con disinvoltura da chi ha un fisico longilineo, ma dovrebbero essere accuratamente evitati dalle donne un po’ più in carne. Per farsi un’idea dei modelli che andranno per la maggiore nell’estate 2012 è possibile dare un’occhiata ai bikini online su Zalando.</p>
<h2>I vantaggi dell’acquisto di bikini online su Zalando</h2>
<p>Scegliere ed acquistare costumi da bagno e <a href="http://www.zalando.it/bikini/">bikini online su Zalando</a> presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto vi è la possibilità di trovare, tra centinaia di modelli, il più adatto alle proprie esigenze sia “morfologiche” che di tessuto, colore e taglio. I bikini online su Zalando sono venduti a prezzi più bassi rispetto a quelli praticati nei negozi fisici, e con la spedizione gratuita i vantaggi per il portafoglio sono ancor maggiori. Inoltre acquistando bikini online su Zalando è possibile usufruire della garanzia “soddisfatti o rimborsati” di 30 giorni, senza dimenticare il reso gratuito che consente di cambiare taglia gratuitamente in caso di errore nella scelta. </p>
<p>Foto: Jonas Glaubitz &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I disturbi dell&#8217;alimentazione visti al femminile</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 11:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
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		<description><![CDATA[I disturbi legati all’alimentazione hanno assunto negli ultimi anni connotazioni davvero preoccupanti nei Paesi occidentali, e le donne ne sono le principali vittime. Alterate percezioni di sé e del proprio peso, ma anche la carenza di autostima, sono alla base di anoressia e bulimia, vere e proprie patologie dalle quali però è possibile guarire, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unaperfettastronza.it/wp-content/uploads/2012/02/donna2-300x200.jpg" alt="Disturbi e malattie al femminile" title="I disturbi dell&#039;alimentazione visti al femminile" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-104" /><strong>I disturbi legati all’alimentazione hanno assunto negli ultimi anni connotazioni davvero preoccupanti nei Paesi occidentali, e le donne ne sono le principali vittime. Alterate percezioni di sé e del proprio peso, ma anche la carenza di autostima, sono alla base di anoressia e bulimia, vere e proprie patologie dalle quali però è possibile guarire, se trattate nel modo giusto.</strong></p>
<p><BR><br />
<h2>Le donne e i disturbi dell’alimentazione</h2>
<p>I soggetti maggiormente colpiti da disturbi del comportamento alimentare sono le donne di età compresa tra 12 e 25 anni: secondo quanto rivelato dalle statistiche, sembra che almeno 8-10 ragazze su 100 ne soffrano. Solo in Italia si stima che oltre 5 milioni di persone, pari al 3% della popolazione, siano affette da un qualche genere di disturbo a livello alimentare. La causa principale è da ricercare nei modelli imposti dalla società attuale e soprattutto dalla moda, che propongono figure esili e filiformi quali canoni di bellezza assoluti da raggiungere a tutti i costi. I disturbi dell’alimentazione sono riconducibili soprattutto a due categorie: l’anoressia e la bulimia. L’anoressia è causata da una errata percezione del proprio corpo, che viene costantemente considerato “grasso” anche in condizioni di evidente sottopeso. Nonostante il soggetto anoressico spesso arrivi a pesare molti chilogrammi in meno rispetto allo standard previsto per la sua età ed altezza, la persona vive nella costante paura di ingrassare e perciò si nutre in maniera assolutamente insufficiente. La bulimia è invece un disturbo nel quale il soggetto si concede grandi abbuffate, più o meno frequenti, ricorrendo poi a meccanismi compensatori quali ad esempio il vomito autoindotto oppure l’utilizzo indiscriminato di lassativi. </p>
<h2>Come guarire dai disturbi del comportamento alimentare</h2>
<p>Il primo passo verso la guarigione da anoressia, bulimia o qualsiasi altro genere di disturbo dell’alimentazione non altrimenti specificato (cui ci si riferisce con l’acronimo inglese EDNOS) è innanzitutto la presa di coscienza di avere un problema. Molto spesso, infatti, le persone anoressiche o bulimiche si sentono bene con sé stesse, e non ravvisano nel loro comportamento alcunché di patologico. Un punto di riferimento molto importante a livello italiano è l’ABA, ovvero l’Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari. Questa Associazione è stata fondata nel 1991 e da oltre vent’anni si occupa dell’ascolto delle persone che soffrono di disturbi alimentari attraverso centri che operano in diverse città italiane quali Milano, Roma, Napoli, Bologna, Venezia, Ancona e Bari. È possibile innanzitutto contattare l’ABA per telefono, attraverso un numero verde gratuito (800-165.616), al quale rispondono operatori qualificati in grado di ascoltare le esigenze specifiche della persona ed indirizzarla verso il percorso terapeutico più indicato. Presso l’ABA inoltre lavorano professionisti del settore quali analisti, psichiatri, psicanalisti, psicoterapeuti e medici internisti che basano il loro approccio sul modello del cosiddetto “campo relazionale”, stabilendo un rapporto umano profondo e sincero con il paziente. In Italia opera inoltre un’ampia rete di centri per i disturbi del comportamento alimentare. Queste strutture si basano su un approccio di riabilitazione residenziale e/o cure ambulatoriali, e nei casi più gravi ricorrendo anche a ricoveri ospedalieri. </p>
<p>Foto: elenarostunova &#8211; Fotolia</p>
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